Tette e Zyklon B

Non mi ricordo di aver visto qualcosa su Rete4. Non ho memoria di essermi messo di buona volontà a sorbirmi un ottimo programma del palinsesto. Emilio Fede a parte, ovviamente. Ma per riderci sopra, basta anche blob. Ieri non so come mi sono soffermato sulla puntata di “Vite Straordinarie”, dedicata agli ultimi giorni di Hitler.
C’era una tettona giornalista di Mediaset a deliziarci, con una scollatura mica da ridere, tra i forni di Dachau e le memorie dei reduci, i sette figli di Goebbels e l’odontoiatra del Fuhrer (che avrebbe riconosciuto il suo impianto, riconoscendone il corpo, sepolto dopo essere stato bruciato nelle vicinanze del bunker, riesumato dai comunisti di Mosca e -ovviamente- mai restituito), il nido delle Acquile, la soluzione finale e la Shoah.
Se si riesce ad andare oltre al buco nero emotivo dell’Olocausto (ed è difficile, soprattutto adesso. Tra revisionismi e negazionismi e sfruttamenti sistematici giustificazionisti), ci si chiede perchè a due settimane dal Natale, una rete caramellosa e imbonitrice come quella abbia deciso di mandare, in prima serata, un documentario -interessante ma melo-drammatico- come questo.


3 Responses to “Tette e Zyklon B”  

  1. 1 Nct

    minkia ma non puoi sorvolare su katia noventa come tettona qualsiasi

  2. 2 dvd

    non era la noventa, altrimenti me ne sarei ricordato. E’ una che presenta Studioaperto, una giornalista (ahaha)

  3. 3 peppe

    Elena Guarnieri

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