già detto
0 Comments Published by dvd dicembre 29th, 2007 in "Harry potter and the Deathly Hallows", domanda, pensieri, rowling, vaffanculoNon vorrei tornare sull’argomento, rischio di essere monotematico e pedante. Però. A mesi di distanza dall’uscita dell’edizione inglese (era il 21 luglio) e a pochi giorni (la mezzanotte del 5 gennaio) dall’uscita della laboriosa e cesellata traduzione italiana del settimo volume di Harry Potter, c’è qualcuno che torna a meritarsi improperi. Il fortunato è un collega, Roberto Denti.
Che senso ha fare una pagina intera su TuttoLibri per svelare uno dei finali più smaniosi, smagliati (e sbagliati nell’interpretazione superficiale) della storia della letteratura?
D’accordo: per il supplemento è l’ultima occasione per parlarne prima che intasi librerie e classifiche (mi spiace per Volo. Forse, no. Sicuramente, no).
D’accordo: il finale a molti anni di distanza è stucchevole, buonista, poco fantasioso. Ma sono buone ragioni per raccontarlo a chi ha evitato per mesi spoiler e anticipazioni in agguato dovunque?
D’accordo: la rilettura di Silente in chiave gay dà luce diverse a certi discorsi, senza peraltro allunarne o minarne la validità.
D’accordo: non è facile leggere l’originale, gli ultimi capitoli sono saliscendi narrativi ed emotivi e si rischia di non capire bene cosa succede.
Ma appunto, caro Roberto, se non hai capito il finale (perchè NON va a finire così, come hai raccontato tu) devi proprio raccontarlo?

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