Archive for marzo, 2006



Tatta tira tira tira tatta tera tera ta
gli U2 di PopMart anche a cartoon fanno proprio tenerezza. La tuta con i muscoli, Gesù
il signor Ikea è alcolista, fascista, tirchio. Ma ricchissimo
il papa ha espresso le sue idee (è ora di smetterla). Grazie, ma il non expedit?
l’aulica Antonella Elia (non è la rai) legge le mail [...]

Chi ci dirige è uno specchio, benché talora deformante. Per cambiare l’immagine riflessa possiamo soltanto cambiare noi. Votarsi a chiunque altro sarebbe una preghiera al vuoto
(Consigli per gli acquisti, Non ci sono Santi, Romagnoli, 15 euro, ahinoi Mondadori strablu)

la mia influenza è durata esattamente dalle 16,54 di ieri alle 15,33 di oggi

I sogni di stanotte. Ritagliati. Sconnessi. Molto colorati, pieni di mani e di visi. Assemblati sul profumo e non sul senso. Senso che poi c’è subito, appena riapri gli occhi.I sogni di stanotte. Un comingsoon onirico. Trailer. Di vita

Wake me up when march ends…

Wake me up when march ends

Sarà anche un coglione quello di genova, quello dello stalliere (e se lo è lui, lo sono anch’io).
Ma ancora più coglione, di dimensioni siderarli, direi, è stato Violante. Proprio dove c’era il caso di non alzare i toni, lui se ne esce con una delle sue solite stronzate.
Ok, Luciano. Adesso hai detto la tua stronzata [...]

O wild West Wind, thou breath of Autumn’s being,Thou, from whose unseen presence the leaves deadAre driven, like ghosts from an enchanter fleeing,
Shelley, uno dei tre figli del vento del romanticismo inglese. Poeta troppo presto, immortale troppo presto, morto troppo presto. Quando all’alba della vera rifofma della scuola, avevano pensato di far finire la quarta [...]

«La legislazione nazista e le idee di Hitler in Europa stanno riemergendo» (ministro lombardo)
«Voto Berlusconi, perchè la sinistra vuole abolire la proprietà privata» (imprenditrice bresciana)
Benvenuti nell’evo moderno.

Prima la bandana, poi il vero-finto tupè adesso il capello da panettiere che nessuno si sogna più di usare. Gesù. Ma di cosa è morto il clown?

L’ordalia televisiva di ieri era troppo asettica per essere vera. O, meglio, aveva per regolamento quelle norme civili di buon senso e rispetto che non tutti sanno rispettare, in sede di campagna elettorale. Per dire, mia madre ha tirato fuori un livore, mescolato a tifo da stadio ingenuamente partigiano, che non le conoscevo. Ed era [...]




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