Archive for aprile, 2005



conto alla rovescia
5: a 13 anni, leggeva già i filosofi presofisti, conosceva l’arte dell’adulazione e del millantato credito, sventolando con allarmante disinvoltura il candore dei suoi pochi anni e la crudeltà dei ricatti psicologici. E conosceva ancor meglio il valore delle tessere, di club o di partito.
4: Era il 1938, il giovane Gianni Baget Bozzo [...]

Lo sport che ci siamo ridotti ad amare ha gesti puri, pose plastiche e ruoli fissi. Ripetuto su milioni di occhi, spezzato in frame da moviola. Ogni movimento ha il suo nome, come la danza. Da un popolo televisivo non può che nascere uno sport televisivo, moviolizzabile, teorizzabile: cerchiamo teoremi o moduli da declinare in [...]

ma tra Ozpetek e Veronesi deve -per forza- vincere uno dei due?

Vedi, prima non c’era, adesso c’è.
Amava dare il via alle cose Rafaèl, anche solo accendere la luce e osservare gli occhi stringersi. Vedere la condensa diventare gocce e poi solo segni sul vetro. Di tutto quello che la scuola gli ha fatto dimenticare, ogni tanto compare la parola entropia. Dell’entropia, lui ha fatto una regola. [...]

sullo scrivere
un grande impeto ti spinge a scrivere, una grande pazienza, una grandissima umiltà, una profonda attenzione ti aiutano a continuare a scrivere. Chi scrive in superbia verrà scoperto con le mani nel sacco, e si vedrà quel sacco strapieno di bugie e inutilità, di vezzi e di carte truccate. Non scrivo per vivere, ma [...]

la sai l’ultima?
c’erano un giapponese, un tedesco e un italiano. Il primo era in ritardo, il secondo aveva cominciato ad esserlo, il terzo non capiva nemmeno cosa volesse dire. Il giapponese è un macchinista schianta un treno contro un palazzo, il secondo diventa Papa ma fa ridere gli altri tedeschi e basta, il terzo vuole [...]

Nelle corse podistiche degli amatori, dopo una Punto che non c’entra nulla, sfrecciano sulle strade di tutti i giorni due ometti tesi e sudati, e poi passano due scooter che non hanno capito, un’altra macchina che passava per caso. Poi un’apnea, e poi altri corridori, alternati al traffico normale. Alle rotonde e agli incroci, persone [...]

C’è una seggiovia. Sale in verticale, senza piloni. Una tirata unica sulla parete della montagna a strapiombo. Non ci sono seggiole. Ogni sciatore si aggancia a una fune chiusa da un nodo. E sale. La salita non finisce mai. E sotto, senza guardare, il dislivello aumenta ogni metro. Non c’è vento, non c’è il sole. [...]

piazze piene, chiese vuote
Bartleby_ Wake up! These humans have besmirched everything He’s bestowed upon them. They were given Paradise – they threw it away. They were given this planet – they destroyed it. They were favored best among all His endeavors, and some of them don’t even believe he exists. And in spite of it [...]

Quando udrai un fragor a mille decibel
sù dal ciel piomberà Ratzinger.
Veloce e distruttore come un lampo non da scampo
Odia la paura non conosce la pietà.
Altolà falsità, fermati malvagità
su di voi avvoltoi c’è Ratzinger.
c’è Ratzinger… Si!!




the header's factory

About

You are currently browsing the CronachEsatte weblog archives for aprile, 2005.

Longer entries are truncated. Click the headline of an entry to read it in its entirety.

Categorie